Il cognome Sorrentino ha radici profonde nella storia medievale del Mezzogiorno d'Italia. Un viaggio che inizia sulle rive del Golfo di Napoli e attraversa secoli di storia, nobiltà e memoria familiare.
Antichità
Il nome deriva dall'antico insediamento romano di Surrentum, l'odierna Sorrento, sul promontorio della penisola sorrentina in Campania. Il suffisso -ino indica appartenenza o provenienza: «colui che viene da Sorrento». Alcune teorie collegano il nome greco alle Sirene della mitologia, che secondo la leggenda abitavano queste coste.
XV Secolo
Le origini familiari risalgono a Mariano Molignano, soldato al servizio della corona aragonese nel Regno di Napoli. Il soprannome «Sorrentino» — attribuitogli per il suo legame con Sorrento — passò ai discendenti come cognome, fino a sostituire completamente il nome originario.
1503 · Battaglia del Garigliano
Figlio di Mariano, Francesco Molignano si distinse militarmente nella Battaglia del Garigliano, contribuendo alla cacciata delle forze francesi dal Regno di Napoli. Era signore di Sorrento — padrone di Sorrento — e la sua figura è il cardine della storia familiare.
1507 · Diploma di Nobiltà
In segno di riconoscimento per i meriti militari, Ferdinando II d'Aragona conferì a Francesco un diploma di nobiltà perpetua per sé e tutti i suoi discendenti. La famiglia ottenne feudi in Abruzzo (Corcumello e Poggio Filippo) e in Terra di Lavoro (Pomigliano d'Atella), oltre ai titoli di Patrizio di Amalfi e Patrizio di Sorrento.
Oggi
Circa 35.000 persone portano oggi il cognome Sorrentino in Italia, con una concentrazione del 66% in Campania. Il cognome è presente in 69 paesi nel mondo, con comunità significative negli Stati Uniti e in Brasile — testimonianza delle grandi emigrazioni meridionali tra Otto e Novecento.